ASSOCIAZIONE UTENTI FERROVIA CHIVASSO - IVREA - AOSTA

 

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vogliamo il raddoppio dei binari
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* aggiornato il 4 FEBBRAIO 2019
     


COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE UTENTI

LE PRIORITÀ PER LA CHIVASSO – IVREA - AOSTA

Un merito va riconosciuto all’associazione Identità Comune, quello della perseveranza.
Il suo progetto di una nuova stazione ferroviaria di interscambio con l’alta velocità chiamata “Porta del Canavese – Monferrato”, di cui tanto si scrive sugli organi di informazione negli ultimi tempi, mosse i primi passi ben 11 anni fa, nel 2008.
Allora i promotori si autodefinivano “Comitato per il nodo ferroviario di Chivasso” e la porta si apriva solo sul Canavese, ma il progetto è sostanzialmente lo stesso di allora. Bisogna riconoscere ai promotori che ora sono riusciti a porlo all’attenzione di quasi tutti gli amministratori e forze politiche.
Ma da sempre il progetto Porta del Canavese ha un limite pressoché invalicabile e un insanabile difetto di fondo.
Il limite è che proporre una stazione in più su una linea ferroviaria ad Alta Velocità trovava ieri, trova oggi e prevedibilmente troverà anche nel futuro prossimo la ferma opposizione dei gestori delle ferrovie non solo perché inciderebbe sensibilmente sui tempi di percorrenza, ma soprattutto perché, detto di sì ad un Comitato (o ai politici) di una località, decine di altre in tutta Italia si mobiliterebbero per ottenere altrettanto nel loro collegio elettorale.
Non a caso già oggi, sulla scia di Chivasso, sono sorti altri gruppi sulla Torino – Milano che si contendono la fermata aggiuntiva sulla ferrovia AV. Sarà sempre fin troppo facile per RFI dire di no a tutti!
Quello che ci interessa di più, però, come pendolari della Chivasso – Ivrea – Aosta è il grave difetto della proposta Porta del Canavese, e cioè il fatto che non tiene conto della inadeguatezza della nostra linea.
Bella cosa poter prendere i treni dell’Alta Velocità a Chivasso invece che a Porta Susa, ma se poi per arrivare a Ivrea o ad Aosta ci si mette molto più che per arrivare da Chivasso a Milano il vantaggio è del tutto vanificato.
È cronaca ben nota la quotidiana e snervante attesa del treno incrociante che, come al solito, è in ritardo, così come il disagio del cambio treno a Ivrea perché la linea a monte non è elettrificata, così come i ritardi dovuti ai guasti ai troppi passaggi a livello.
Anche la nostra Associazione ha molti anni di vita, ma qualche tangibile risultato l’abbiamo raggiunto: la gestione “normale” e non più come linea scuola del Genio ferrovieri dell’intera linea, l’installazione di un sistema di controllo del traffico che ha permesso di evitare incidenti, l’elettrificazione della tratta da Chivasso a Ivrea.
Ma rimangono da ottenere il raddoppio selettivo dei binari fino a Ivrea, l’elettrificazione tra Ivrea e Aosta, l’eliminazione dei passaggi a livello.
Queste sono le priorità per avere una linea ferroviaria adeguata alle necessità degli utenti della nostra linea, incentivare l'uso del trasporto pubblico e lo sviluppo sostenibile del territorio, e queste chiediamo che siano le priorità anche degli amministratori pubblici e delle forze politiche del territorio.
Nel frattempo, la Porta del Canavese può attendere.

Ivrea, 29 Gennaio 2019

Associazione Utenti Ferrovia
Chivasso – Ivrea – Aosta

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QUALCOSA - FINALMENTE - SI MUOVE
PER L'ELIMINAZIONE DEI PASSAGGI A LIVELLO
NEL TRATTO PIEMONTESE DELLA CHIVASSO - AOSTA

Dopo anni di insistenze anche da parte nostra e, purtoppo ancora una volta dopo che un grave incidente ha riportato all'onor del mondo il problema, sembra che finalmente qualcosa si muova per il progetto di eliminazione dei TROPPI passaggi a livello nel tratto piemontese della nostra linea, cioè il tratto tra Chivasso e Quincinetto.
Alla PAGINA NOTIZIARIO gli articoli del quotidiano La Stampa e soprattutto, i testi degli accordi sottoscritti il 9 gennaio 2019 tra le amministrazioni locali, RFI e ANAS sulla strada della eliminazione dei 49 passaggi a livello presenti.

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GRAVISSIMO INCIDENTE A CALUSO

Sciagura ferroviaria a Caluso sulla linea Torino-Ivrea-Aosta. Un Tir e un treno si sono scontrati poco prima delle 23.30 a un passaggio a livello all'altezza della frazione Are. Il bilancio secondo i primi dati è di due morti (il macchinista del convoglio, Roberto Madau, 61 anni, e un addetto alla scorta tecnica dei Tir) e venti feriti, tre dei quali in gravi condizioni (una è la capotreno). Due vagoni dei tre che componevano il treno e la motrice sono deragliati. Nella corsa fuori dai binari è stato abbattuto anche un palo della luce. Il treno si è fermato nel cortile di un'abitazione attigua alla ferrovia.
24/05/2018

ALLA PAGINA NOTIZIARIO
UNA RASSEGNA DI ARTICOLI E COMUNICATI STAMPA

UN PRIMO COMMENTO "A CALDO"

E' sempre difficile commentare notizie così gravi nelle quali ci sono persone decedute o ferite in condizioni mediche critiche.
Il primo pensiero è dunque al macchinista che ha perso la vita, alla seconda vittima, e alla capotreno che ha riportato gravi ferite: il personale delle ferrovie che in casi come questo è il primo a pagare per colpe di altri.
E le colpe ci sono!
Quel passaggio a livello di Arè di Caluso è stato teatro negli anni di numerosi (troppi!) incidenti che solo per puro caso già in precedenza non avevano avuto risvolti drammatici.
Quindi tutti sapevano che, insieme con il passaggio a livello di Cerone, era il più pericoloso delle decine di passaggi a livello che ancora esistono sulla linea ferroviaria Torino - Aosta, in particolare nella parte piemontese della linea.
L'Associazione Utenti per decenni ha sollevato con forza il problema della eliminazione dei passaggi a livello, che non solo costituiscono un elemento di perturbazione del traffico ferroviario (come tutte le cose fatte dall'uomo, sono soggetti a guasti) ma SOPRATTUTTO RAPPRESENTANO UN ELEMENTO DI PERICOLO SIA PER GLI OCCUPANTI DEL TRENO CHE PER GLI UTENTI DELLE STRADE.
Sono almeno 30 anni che "gli enti interessati" (RFI, Provincia di Torino, ANAS, Regione Piemonte, Comune di Caluso, etc) discutono di approntare un progetto per eliminare il passaggio a livello di Arè, o meglio, per realizzare una circonvallazione della località di Arè e quindi deviare il traffico automobilistico della statale 26 fuori dall'abitato.
Nei progetti era prevista ovviamente anche la sostituzione del passaggio a livello con un cavalcavia.
Come troppo spesso accade il questo sfortunato Paese, i progetti rimangono sulla carta o perchè non ci si mette d'accordo sui progetti, o perchè quando c'è l'accordo non ci sono più i soldi, o perchè cambiano gli Enti titolari, o perchè gli infiniti inghippi della burocrazia italica hanno comunque la meglio sulla volontà degli individui.
Probabilmente l'incidente provocherà finalmente un accelerazione per la messa in opera del progetto, e ovviamente ce lo auguriamo.
MA E' SEMPRE TERRIBILE CONSTATARE CHE CI DEVONO ESSERE DELLE CATASTROFI PERCHE' I RESPONSABILI PRENDANO LE DECISIONI.

Associazione Utenti Ferrovia
Chivasso - Ivrea - Aosta
24/05/2018


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LETTERA DELLA ASSOCIAZIONE UTENTI
SUL PROBLEMA DELLE COINCIDENZE A CHIVASSO

Negli ultimi mesi si è acuito un problema di lunga data, subìto sulla propria pelle (soprattutto, ma non solo) dai viaggiatori delle stazioni intermedie tra Chivasso e Ivrea, il problema delle mancate coincidenze a Chivasso tra treni per Milano e treni locali per Ivrea.
Per quanto concretamente risolvibile con un minimo di buon senso, l'annosa questione è in realtà assai più complessa (coinvolge il gestore del servizio Trenitalia ma anche e soprattutto il gestore dell'infrastruttura RFI) e, nei termini attuali, priva di reale soluzione.
Approfittando dell'incontro con l'assessore Balocco a Ivrea, ospiti di Confindustria Canavese lo scorso venerdì 27 marzo, abbiamo in ogni caso provveduto a mettere a conoscenza della questione l'assessore e il suo staff. Su loro invito, è stata preparata e inviata QUESTA LETTERA.

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DAI COMUNI PIEMONTESI E VALDOSTANI
RIPARTE UNA INIZIATIVA TERRITORIALE
A FAVORE DELLA LINEA FERROVIARIA
TRA PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
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CHI SIAMO

L'Associazione Utenti Ferrovia Chivasso - Ivrea - Aosta é nata nel dicembre del 1994.

Già da 5 anni però (maggio 1989) avevamo costituito un Comitato di pendolari e di persone sensibili ai problemi del trasporto pubblico che avevano cominciato a riunirsi, discutere i problemi, diffondere volantini ai viaggiatori, raccogliere firme, fare incontri con le FS e con gli Enti Locali interessati.
L'esigenza di darci uno Statuto e costituire una Associazione formalmente registrata è emersa per avere ancora più forza in occasione degli incontri con i nostri interlocutori. In tutti questi anni abbiamo ottenuto, principalmente, un forte miglioramento del servizio ferroviario offerto, la messa in sicurezza della linea grazie alla installazione di apparati di linea più moderni e sicuri, l'eliminazione dell'utilizzo della Chivasso - Aosta come linea-scuola da parte del Genio ferrovieri.
Naturalmente non abbiamo risolto tutti i problemi, anzi! Ma abbiamo buon fiato. A complicare le cose ci si è messa anche l'alluvione del 2000, che ha provocato danni gravissimi e l'interruzione della linea protrattasi per più di due anni. L’ultimo obiettivo raggiunto è stato l'elettrificazione della linea nella tratta da Chivasso a Ivrea, lavori terminati nel dicembre 2006. Da giugno 2007 quasi tutti i treni locali Chivasso - Ivrea sono fatti con locomotori a trazione elettrica.
Nell'inverno 2011 abbiamo svolto un ruolo fondamentale per raggiungere una soluzione accettabile al problema del divieto di ingresso dei locomotori a trazione termica (diesel) nel passante ferroviario di Torino, sostenendo la soluzione, poi adottata, delle cosiddette "rotture di carico" a Ivrea e Chivasso.
Rimangono da raggiungere gli obiettivi della elettrificazione della tratta Ivrea - Aosta ed il raddoppio dei binari tra Chivasso e Ivrea.

APPROFONDISCI: STORIA DELLA ASSOCIAZIONE UTENTI (E DELLA LINEA)

 

La riunione fissa dell'associazione è ogni secondo lunedì del mese, alle ore 21.00 a CALUSO presso il Centro Aperto, Via S. Francesco
La sede si trova presso CAMERA DEL LAVORO PIAZZA PERRONE, 3 10015 IVREA (TO)

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